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La cinarina è una delle principali sostanze contenute nei carciofi

La Cinarina

La responsabile del gusto del carciofo è, più di ogni altra cosa, la cinarina, un polifenolo dalle numerose proprietà per il nostro organismo.

I polifenoli sono delle sostanze naturali, diventate famose anche al di fuori del mondo scientifico proprio per le azioni positive sulla salute umana. Scopriamo qualcosa in più sulla cinarina. “Gli effetti della cinarina sul nostro organismo” La cinarina esercita un’azione epatoprotettiva, cioè protegge il fegato garantendone il corretto funzionamento, ed anche un’azione diuretica che aiuta l’organismo ad eliminare tossine e sostanze dannose. Inoltre è anche un antiossidante che significa che concorre nel proteggere tutte le cellule del corpo dall’invecchiamento cellulare.

Il fegato è comunque l’organo che trae più giovamento da questa sostanza che stimola la produzione e la secrezione della bile (queste vengono chiamate funzioni coleretica e colagoga). La bile è fondamentale, poi, per la digestione e l’assorbimento dei grassi a livello intestinale.

Per tutte queste sue proprietà, la cinarina viene consigliata per trattare numerose patologie che coinvolgono il fegato, il colesterolo alto, la difficoltà di digestione o l’intestino pigro.”Dove trovare e come assumere la Cinarina”  La cinarina è contenuta soprattutto nelle foglie del carciofo ed è la sostanza che ne crea il gusto. Tutte le sue qualità, però, vengono meno quando il carciofo viene cotto, per questo, per approfittare del suo valore terapeutico è meglio assumerla attraverso gli estratti. Non è necessario bere estratto di solo carciofo ma si può combinare con altre verdure o con la frutta creando di volta in volta ricette a base di carciofo e altri ingredienti.

Estratto di Carciofo: controindicazioni

Ma… i carciofi fanno ingrassare? Certo che no! Come abbiamo visto l’apporto di calorie è davvero molto basso e contengono anche molta acqua. Quello che semmai può aggiungere molte calorie ad un pasto e, a lungo andare, può far ingrassare, è il condimento con cui decidiamo di mangiarli. Ad esempio, i carciofi fritti sono buonissimi ma una porzione può registrare fino a 208 calorie, decisamente più delle 22 di un carciofo crudo! I carciofi cotti in forno sono certamente più leggeri ma se alla ricetta aggiungiamo pan grattato e formaggio grattugiato le cose cambiano. Sono i condimenti a fare la differenza.

Chi soffre di colicistite, solitamente cerca di evitare i carciofi proprio per il loro alto contenuto di fibre, oppure li cuoce molto, privandoli di molte vitamine e sali minerali. L’estratto di carciofo può rappresentare per tutte queste persone un’alternativa valida, in grado anche di variale maggiormente la propria alimentazione.

Il motivo per cui è sconsigliato esagerare con i carciofi durante i periodi di allattamento non riguarda direttamente la salute della madre o del piccolo ma una sua conseguenza, infatti, il gusto deciso dei carciofi potrebbe modificare eccessivamente il sapore del latte, fino a renderlo sgradevole. Fanno parte di questa categorie di alimenti anche l’aglio, la cipolla, i cavoli, i broccoli e alcune spezie. Non sono dannosi ma i neonati potrebbero facilmente non apprezzare.

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