La Vitamina A: alimenti, proprietà e benefici

La Vitamina A: alimenti, proprietà e benefici

Conosciamo davvero la vitamina A? Tutti la distinguono per i benefici che offre alla vista, ma questa è solo una delle sue varie e preziose proprietà benefiche. Attraverso questo articolo possiamo scoprire l’importanza di questa vitamina per il nostro organismo, i cibi che la contengono e quando assumerla per condurre una vita sana ed equilibrata. Buona lettura!

Cos’è la Vitamina A

La vitamina A, detta anche retinolo, è un elemento indispensabile per la vita umana e viene classificata come una vitamina liposolubile (ovvero capace di sciogliersi esclusivamente nei grassi) che deriva dai retinoidi, quindi da fonti di origine animale e dai carotenoidi come ad esempio il beta-carotene presente negli alimenti di origine vegetale.

Vitamina A: le proprietà

La vitamina A svolge differenti funzioni come quella di immagazzinamento, trasporto e differenziazione cellulare, ma la sua più importante funzione riguarda il processo visivo, in particolare nel funzionamenti dei fotorecettori sulla retina.

Questa particolare vitamina non necessita di un’assunzione regolare poiché il nostro organismo la immagazzina e la conserva nel fegato, anche per periodi molto lunghi, per poi rilasciarle nel momento in cui il corpo ne richiede l’utilizzo.

Tale vitamina è fondamentale per lo stato generale di benessere del nostro corpo. Risulta quindi essere un vero e proprio toccasana per la reatina e per le funzioni visive, per la crescita, interviene quindi nel momento della nostra formazione, per lo sviluppo delle ossa e dei denti e rafforza il sistema immunitario aumentando così la resistenza alle infezioni. La vitamina A offre inoltre vari benefici contro eczema e psoriasi, nel trattamento di cura dell’acne giovanile, sul mantenimento di capelli, unghie e mucose contribuendo a ritardarne l’invecchiamento e a stimolarne il rinnovo cellulare. Tale vitamina aiuta a mantenere l’integrità degli epiteli (tessuti che rivestono gli apparati), per questo infatti, viene utilizzata anche in campo dermatologico, nel quale è conosciuta come vera e propria alleata della pelle poiché la sua presenza incrementa la funzione protettiva nei confronti dei danni dell’esposizione solare. Un ulteriore beneficio di tale vitamina riguarda anche gli apparati riproduttivi, sia maschili che femminili, in quanto favorisce un aumento nella produzione degli spermatozoi e riduce gli spiacevoli effetti della sindrome premestruale.

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Dove trovare la Vitamina A

Le fonti alimentari con maggior apporto di vitamina A si presentano molto numerose e si distinguono in vegetali e animali. I cibi derivati dal mondo animale si concentrano nei latticini, in particolare in burro e formaggi, ma anche nelle uova, in particolare nel tuorlo, nel fegato, nell’olio, nell’olio di fegato di merluzzo, nell’anguilla e nel fegato di pesce.

La vitamina A nel mondo vegetale la si può trovare esclusivamente come un precursore vitaminico, per cui troviamo alfa-, beta-, gamma-carotene, che successivamente, a livello dell’intestino viene trasformato in vitamina A. Nel gruppo vegetale si presenta in particolar modo in tutti gli alimenti che variano dal giallo all’arancione come in alcuni tipi di ortaggi quali carote, ricche di beta-carotene, pomodori, zucche, peperoni. Tra le verdure a foglia verde che presentano un’elevata quantità di vitamina A troviamo spinaci, cavolo, verze, broccoli. Per quanto riguarda la frutta troviamo albicocca, melone, anguria, mango, papaia e pesca.

La calendula, una pianta erbacea con fiori dalle sfumature giallo-arancio, risulta essere ricca di carotenoidi, ovvero i precursori della vitamina A. Grazie a queste sue proprietà la calendula acquisisce un potere antiossidante e aiuta a combattere gli effetti dei radicali liberi.

Vitamina A – Fabbisogno Giornaliero”

Per far fronte a possibili carenze di vitamina A, oltre agli alimenti sopra elencati, si può optare a un’assunzione tramite integratori di origine naturale prestando particolare attenzione alle dosi di somministrazione.

Quella mediterranea risulta essere una dieta che garantisce un corretto quantitativo di vitamina A. Il fabbisogno giornaliero di tale vitamina per una persona adulta è di circa 5000 UI, ovvero Unità Internazionali. Questa misura aumenta per casi come lo stato di gravidanza, in cui il fabbisogno giornaliero aumenta di 1000 UI. Tale variazione si presenta anche durante il periodo di allattamento, in quest’ultimo infatti il fabbisogno giornaliero di una donna aumenta rispettivamente di 2000 UI.

Per una giusta quantità di vitamina A è consigliabile mangiare quotidianamente gli alimenti indicati oppure assumere una capsula di olio di fegato di merluzzo, stando però attenti a lunghe cotture e alcol, fumo e caffè che vanificano l’efficacia dei cibi qui indicati.

Un eccessivo apporto di vitamina A, detto anche ipervitaminosi, dovuto a una dieta squilibrata, può causare degli squilibri all’organismo con varie conseguenze come emicrania, vertigini, nervosismo, malessere e seri problemi al fegato. Assunzioni più elevate e prolungate possono dar vita a una sindrome cronica con conseguente perdita di capelli, sintomi neurologici, anemia, dolori muscolari e una modifica della pigmentazione cutanea verso un colorito giallo-arancione.

Conseguenze più gravi si riscontrano in gravidanza, durante la quale, se non si pone particolare attenzione, si possono verificare delle malformazioni al feto. La soluzione per abbassare i livelli di ipervitaminosi è quella di limitare, se non eliminare completamente gli alimenti che contengono vitamina A e gli eventuali integratori per un lasso di tempo tale da ristabilirne l’equilibrio nel nostro organismo. Alcuni sintomi da carenza di vitamina A invece riguardano la secchezza della pelle, delle mucose, cecità notturna, inibizione della crescita e fragilità ossea.

Come assumere la Vitamina A

Per assimilare meglio la vitamina A e usufruire quindi di tutti i suoi benefici è consigliato aggiungere all’alimento un goccio d’olio di oliva. Questa abbinamento è dovuto al fatto che si tratta di una vitamina liposolubile e che quindi il suo assorbimento viene incrementato grazie alla presenza di grassi. Anche gli estratti di frutta e verdura, se arricchiti con un goccio di olio d’oliva (meglio se extravergine), apportano una maggiore facilità di assorbimento della vitamina nel nostro organismo.

Quando assumere la Vitamina A e quando invece è sconsigliato

Esistono dei momenti migliori della giornata in cui poter assumere e assimilare le vitamine. Il momento migliore risulta essere la mattina, momento in cui il nostro corpo è privo di nutrimenti e richiede una maggiore energia per riattivarsi nel migliore dei modi. In questo modo le sostanze nutritive delle vitamine verranno utilizzate efficacemente durante il corso di tutta la giornata.

Ne è sconsigliata un’eccessiva assunzione durante il periodo di gravidanza, ovviamente tutto dipende dalle dosi e quantità ingerite dal soggetto e dallo stato di avanzamento della gravidanza. In base a questi fattori gli effetti possono essere di vario genere: si possono verificare gravi conseguenze al bambino come malformazioni del fegato, diminuzione della massa ossea, anomalie cardiovascolari e al sistema nervoso centrale, difetti nella formazione degli arti superiori e inferiori.

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